Il lato positivo – Silver Linings Playbook

Il lato positivo – Silver Linings Playbook


David O. Russell

Commedia | Usa
(2012)

Una commedia coraggiosa, che sfugge ai cliché del sentimentalismo hollywoodiano oppure li attraversa, senza restarci impantanata. Un film divertente, drammatico, pieno di vita. Semplice e complesso, come può essere ogni giorno, ogni cosa, a seconda che la si affronti con onestà verso noi stessi, o con timore del giudizio, nostro e degli altri.

Il film si presta subito a un parallelo con l’opera precedente del regista newyorkese, “The Fighter” del 2010. Anche ne “Il lato positivo” Russell racconta le vicende di una famiglia, con al centro il personaggio di Pat (doveva essere di nuovo Mark Wahlberg, ma alla fine è stato scelto Bradley Cooper) e intorno un solido e bizzarro – quale non lo è? – universo familiare destinato a rimettersi in gioco e trasformarsi, in seguito all’incursione della variabile esterna, la bellissima Tiffany (il fresco premio Oscar Jennifer Lawrence).

Al posto del matriarcato con tanto di esercito di sorelle, stavolta il vertice della famiglia è l’intramontabile De Niro, perfettamente a suo agio nel caso patologico forse numero uno dell’intero cast, ovvero Pat Senior Solatano, il maschio alfa che porta i pantaloni ma rischia continuamente di restare in mutande, fissato con le scommesse e con gli “Eagles” di Philadelphia. Radiato per sempre dall’albo dei tifosi per risse e recidiva, il vecchio Pat è costretto a guardarsi le partite in tv e dal salotto contribuisce alla fortuna della squadra, disponendo persone e cose secondo rituali propiziatori. Pat porta bene, ed è per questo soltanto che Pat Sr crede in lui. Il figlio preferito è l’altro, quello il cui ritratto è appeso alla parete come si deve e non poggiato per terra.

Anche stavolta, come in “The Fighter”, è una donna la variabile che fa saltare le dinamiche ossidate.

Quando il film comincia, ancora non lo sappiamo, ma gli equilibri familiari hanno già subito un duro colpo. Dopo otto mesi di ricovero, Pat (Bradley Cooper) sta per lasciare l’ospedale psichiatrico, grazie a un patteggiamento della pena che lo obbligherà a proseguire quotidianamente la terapia. E’ di spalle, alla finestra della sua stanza, che parla a una certa Nikki immaginaria. Tre brevi stacchi in sequenza ci mostrano uno stereo portatile, un sacco per l’immondizia vuoto buttato sul letto e un foglio appiccicato al muro con scritto “Excelsior”. In tre immagini si riassume il nuovo Pat: il terrore di un ricordo incancellabile, l’obiettivo di riconquistare sua moglie e soprattutto una nuova fede nel lato positivo del mondo. Perché debba riconquistare sua moglie e perché sia finito in manicomio, sono due cose strettamente legate. Basta la canzone sbagliata (“My Cherie Amour”) e i pezzi cominciano a incastrarsi. Pur animato dalle migliori intenzioni, appena attacca il pezzo di Stevie Wonder, Pat non riesce a controllarsi (al di là del pezzo di Wonder, che alla lunga stende anche senza rievocare traumi, la colonna sonora di Danny Elfman è davvero azzeccata) .

Il senso d’instabilità e precarietà del protagonista, al rientro nel consorzio civile, è accentuato da un montaggio veloce e dal frequente uso della shaky camera, con movimenti di macchina che rendono le immagini leggermente malferme. Condividiamo l’estraniamento di Pat e senza accorgercene, cominciamo a guardare gli altri dal suo punto di vista e – credo questo sia un grande merito del film – ci accorgiamo quanto sia relativa la normalità e quanto difficilmente si possa separare dalla pazzia. In ogni personaggio convivono limiti e debolezze che Pat affronta e smaschera senza riguardi, incapace di mentire e convinto che la verità sia necessaria alla sua nuova vita.

La svolta è l’incontro con Tiffany, una misteriosa, bellissima Jennifer Lawrence, con una fedina psichiatrica di tutto rispetto. Senza mai essersi visti prima, i due si riconoscono subito.

Grazie all’intraprendenza della ragazza, raggiungono un accordo: Tiffany lo metterà in contatto con sua moglie (un’ordinanza restrittiva impedisce a Pat di avvicinarla) ma in cambio lui dovrà aiutarla a realizzare un vecchio sogno. Un’intensa reciprocità e la partecipazione collettiva di tutti i personaggi, che a guardar bene rappresentano le diverse parti che compongono ognuno di noi, fanno sì che le cose possano cambiare, e in meglio.

Un plauso alle interpretazioni  (tutte meritevoli della candidatura all’Oscar) di Cooper, De Niro e Jacki Weaver (nel ruolo della signora Dolores Solitano) che compendia con abilità e sorprendente alternanza, le emozioni contrastanti provocate dal ritorno del figlio. Una menzione per Chris Tucker (l’amico Danny) che dopo “Jackie Brown” del 1997 non aveva girato altro che i tre capitoli della saga “Rush Hour”.

E’ stato Sidney Pollack a far conoscere il romanzo di Matthew Quick a David O. Russell, il quale non ha perso l’occasione di adattarlo al grande schermo. La maccheronica traduzione del titolo originale (“Silver Lining Playbook”, molto meglio il titolo del romanzo tradotto in italiano, ovvero “L’orlo argenteo delle nuvole”) se non altro contribuisce a non creare aspettative.

Senza essere banale, il film offre una possibilità di riscatto e la benedetta seconda opportunità a chi si batte – e si sbatte – per procurarsela e fatica giorno dopo giorno, finché non arriva il momento buono per rischiare.

11/03/2013

Cast e credits

Titolo Originale
Silver Linings Playbook
Distribuzione
Eagle Pictures
Durata
122'
Produzione
The Weinstein Company
Sceneggiatura
David O. Russell
Fotografia
Masanobu Takayanagi
Scenografie
Judy Becker
Montaggio
Jay Cassidy, Crispin Struthers
Musiche
Danny Elfman
Costumi
Mark Bridges

Trama

Dopo otto mesi Pat Solatano (Bradley Cooper) sta per lasciare l’ospedale psichiatrico, grazie a un patteggiamento della pena. I genitori (Jacki Weaver e Rober De Niro) vorrebbero solo che si rimettesse in sesto, proseguendo la terapia, e tifando con loro i Philadelphia Eagles. Ma Pat è deciso a ricostruire la propria vita e riconquistare sua moglie. La svolta è l’incontro con Tiffany (Jennifer Lawrence) una misteriosa ragazza che soffre a sua volta di problemi psichiatrici. Tiffany può metterlo in contatto con sua moglie, ma lui dovrà  aiutarla a realizzare un vecchio sogno. Nel mettere in atto il loro piano, il loro rapporto prenderà una piega inaspettata ed entrambi avranno la possibilità di ricominciare una nuova vita.    

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