Speciale premi 2025 – I migliori secondo Ondacinema

02-01-2026

Quando si giunge all’inizio dell’anno nuovo viene quasi naturale riflettere sull’annata passata, e da appassionate e appassionati di cinema ci viene facile farlo anche coi film che abbiamo visto, e che poi andranno a confluire nella nostra classifica di fine anno. Un ruolo rilevante in queste riflessioni lo ha l’individuazione di quei nomi che d’ora in poi attiveranno i nostri ricordi del 2025 cinematografico, protagonisti e protagoniste dell’ultimo anno di cinema.

Un protagonista di primo piano è sicuramente il vincitore del premio per la miglior regia, Paul Thomas Anderson, che ottenendo per la terza volta questo premio ha infranto ogni precedente record, a riprova di quanto “Una battaglia dopo l’altra” abbia dimostrato per l’ennesima volta la sua versatilità come regista, pur all’interno di un contesto apparentemente più convenzionale. Restando dalle parti del film di Anderson, un risultato ancora più stupefacente è toccato a Sean Penn, il cui memorabile villain Steven J. Lockjaw gli è valso ben dieci nomination (un record per la categoria!) al premio per la miglior interpretazione maschile, così come all’ormai habitué Jonny Greenwood, la cui sfaccettata colonna sonora di “Una battaglia dopo l’altra” ha convinto anche in questo caso più di metà della redazione di OndaCinema.

Una competizione molto più serrata è quella che ha dovuto affrontare Marianne Jean-Baptiste per vincere il premio per la miglior interpretazione femminile grazie al ruolo della scorbutica protagonista di “Scomode verità” di Mike Leigh, superando di un solo voto la duplice Diane Kruger di “The Shrouds“, Jennifer Lawrence nel controverso “Die My Love“, l’apprezzata (soprattutto dal pubblico) Fernanda Torres di “Io sono ancora qui” e Leonie Benesch nel dramma ospedaliero “L’ultimo turno”. Si è distinto invece molto più facilmente lo script di Jafar Panahi per il celebrato “Un semplice incidente“, il quale è valso al regista iraniano (già l’unico competitor di Paul Thomas Anderson alla regia) il premio alla miglior sceneggiatura nel confronto con Victor Erice (“Cerrar los ojos”) e Adriano Candiago e Francesco Sossai (“Le città di pianura“).

La maggior parte dei premi rimanenti testimonia invece che, al di là dello spadroneggiare di “Una battaglia dopo l’altra”, il 2025 cinematografico è stato un anno piuttosto equilibrato. Se il lanciatissimo Michał Dymek ha contribuito a far vincere il premio per la miglior fotografia a “The Girl with the Needle“, l’ha fatto battendo al fotofinish il veterano Artur Tort Pujol di “Pomeriggi di solitudine”, così come la miglior opera prima, la grandguignolesca “The Ugly Stepsister” della norvegese Emilie Blichfeldt, ha vinto di solo un voto il confronto con l’intenso e corale “No Other Land” di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor e Hamdan Ballal. Esemplificativo di questa tendenza è l’ex-aequo a tre (!) per il premio al miglior montaggio, il quale ha visto le molto diverse concezioni di montaggio cinematografico di Andy Jurgensen (“Una battaglia dopo l’altra”), Albert Serra e Artur Tort Pujol (“Pomeriggi di solitudine“) e Ascen Marchena (“Cerrar los ojos“) ottenere lo stesso numero di nomination. Significativa eccezione a questa tendenza è Chase Infiniti, la cui Willa Ferguson al centro di “Una battaglia dopo l’altra” le ha permesso di vincere con una certa facilità il premio per la rivelazione attoriale dell’anno, superando la competizione del giovanissimo Ōga Tsukao al cuore di “Hokage” e della carismatica Ella Øverbye di “Dreams“.

Lo strapotere di “Una battaglia dopo l’altra” appare ancora più evidente una volta che si considerano i premi votati da voi lettori e lettrici di OndaCinema, con Paul Thomas Anderson che vince sia il premio per la miglior regia sia quello per la miglior sceneggiatura, e se possibile in maniera ancora più schiacciante di quanto fatto con le vittorie dei premi redazionali. Mostrando una rara concordia fra le opinioni della redazione e i gusti della nostra utenza, Sean Penn ha vinto anche in questo caso il premio per la miglior interpretazione maschile, pur in questo caso con un minimo di competizione (del sodale Leonardo Di Caprio, del Daniel Craig di “Queer” e dell’Adrien Brody di “The Brutalist“). Conclude lo speciale premi 2025 la premiazione della miglior interpretazione femminile secondo i lettori e le lettrici di OndaCinema, la quale spetta a Fernanda Torres per il suo intenso ruolo in “Io sono ancora qui“, l’unico a distinguersi in una marea di nomination singole.

Come sempre, buona consultazione!

MIGLIOR REGIA

Paul Thomas AndersonUna battaglia dopo l’altra

MIGLIOR ATTORE

Sean Penn Una battaglia dopo l’altra

MIGLIOR ATTRICE

Marianne Jean-BaptisteScomode verità

MIGLIOR SCENEGGIATURA

Jafar PanahiUn semplice incidente

MIGLIOR COLONNA SONORA

Jonny Greenwood Una battaglia dopo l’altra

MIGLIOR FOTOGRAFIA

Michał Dymek – The Girl with the Needle

MIGLIOR MONTAGGIO (ex-aequo)

Andy JurgensenUna battaglia dopo l’altra

Albert Serra, Artur Tort PujolPomeriggi di solitudine

Ascen MarchenaCerrar los ojos

MIGLIOR OPERA PRIMA

The Ugly Stepsister di Emilie Blichfeldt

RIVELAZIONE DELL’ANNO

Chase InfinitiUna battaglia dopo l’altra

 

I PREMI DEI LETTORI

MIGLIOR REGIA

Paul Thomas AndersonUna battaglia dopo l’altra

MIGLIOR ATTORE

Sean Penn Una battaglia dopo l’altra

MIGLIOR ATTRICE

Fernanda TorresIo sono ancora qui

MIGLIOR SCENEGGIATURA

Paul Thomas AndersonUna battaglia dopo l’altra