21 Jump Street

21 Jump Street


Phil Lord, Chris Miller

Commedia | Usa
(2012)

Greg Jenko, tanto ignorante quanto palestrato, e Morton Schmidt, secchione in sovrappeso, dopo aver frequentato lo stesso liceo, si ritrovano insieme alla scuola di polizia e – una mano lava l’altra – diventano molto amici, nonché colleghi. Dopo una turbolenta gavetta in bicicletta per i parchi pubblici, vengono arruolati nella prima operazione importante: devono catturare il fornitore di una nuova droga (la “Holy Shit”, denominazione alquanto indicativa) prima che dilaghi nelle scuole superiori degli Stati Uniti. Per farlo sono costretti a introdursi nell’istituto in incognito, spacciandosi per studenti.

Va detto in partenza: rispetto alle premesse, “21 Jump Street” è una piacevole sorpresa. Chi, prima di entrare in sala, si immagina l’ennesima variazione parodistica di una popolare serie tv, indirizzata sui binari di una comicità goliardica assai usurata (alla “Tower Heist“, tanto per capirci), si sbaglia. Infatti questo è un film che, partendo da ingredienti davvero molto tradizionali, scorre senza il minimo intoppo, avvince e stupisce.

Diretto da Phil Lord e Chris Miller, i due registi di “Piovono polpette” (il terzo caso della stagione in cui si è verificato il passaggio dall’animazione al film, dopo Andrew Stanton e Brad Bird),”21 Jump Street” ha diversi, semplici pregi, riassumibili in tre punti.

Primo: la sceneggiatura di Michael Bacall (co-sceneggiatore del geniale “Scott Pilgrim vs. the World“) raccoglie, a ritmo serrato, il meglio dei clichè da tutti i generi comici. Il soggetto, scritto insieme a Jonah Hill, è sviluppato con freschezza, virtuosismo e un ritmo forsennato. Le battute e le trovate si avvicendano piacevolmente, una dopo l’altra, tra humor nero, slapstick e surreale understatement. Ed è bello ritrovare in una grande produzione hollywoodiana un nonsense gustoso e scorretto che evita sapientemente il pecoreccio alla “American Pie“.

Secondo: fondamentale per la riuscita è l’affiatamento dei due protagonisti. Se già conoscevamo le abilità di Jonah Hill, non possiamo non notare la destrezza di un inedito Channing Tatum che, gigione al punto giusto, esegue la sua partitura con una dose ammirevole di autoironia.

Terzo: i due registi portano a casa un finale (momento sempre critico per film di questo genere) abbastanza spassoso che, tra tanti rimandi al cinema action mainstream, vede pure l’improvvisa entrata in scena di una star indirettamente, ma inevitabilmente coinvolta nel progetto.

Insomma, “21 Jump Street” è un buon prodotto d’intrattenimento, confezionato col mestiere di chi conosce i tempi e le dinamiche del cinema comico come le proprie tasche.

16/06/2012

Cast e credits

Titolo Originale
21 Jump Street
Distribuzione
Sony Pictures
Durata
109'
Produzione
Channing Tatum, Ezra Swerdlow, Jonah Hill, Neal H. Moritz, Stephen J. Cannell
Sceneggiatura
Jonah Hill, Michael Bacall
Fotografia
Barry Peterson
Scenografie
Peter Wenham
Montaggio
Joel Negron
Musiche
Mark Mothersbaugh
Costumi
Leah Katznelson

Trama

Greg Jenko, ignorante e palestrato, e Morton Schmidt, secchione in sovrappeso, dopo aver frequentato lo stesso liceo, si ritrovano insieme alla scuola di polizia e diventano prima molto amici, poi colleghi. Dopo una turbolenta gavetta in bicicletta per i parchi pubblici, vengono arruolati nella prima operazione importante: devono catturare il fornitore di una nuova droga prima che dilaghi nelle scuole superiori degli Stati Uniti. Per farlo sono costretti a introdursi nella scuola in incognito, spacciandosi per studenti.
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