Lantana

Lantana


Ray Lawrence

Drammatico | Australia
(2001)

Film australiano, reduce da un prestigioso successo in patria, l’opera di Ray Lawrence intreccia le storie di nove persone proprio come le volute degli arbusti della Lantana, in un intrico di sospetti, frustrazioni, reticenze, tradimenti, drammi. E’ una detective story, ma solo in apparenza. Già, perché Lawrence rifugge gli stereotipi del thriller d’azione e affonda il bisturi – con soave delicatezza e spietata lucidità al contempo – sui recessi più oscuri e inconfessabili dell’animo umano. Proprio come le rigogliose efflorescenze della Lantana che, dietro l’aspetto rassicurante, celano spine aguzze.

Il tema del film – prodotto da Jan Chapman (nome ricorrente dietro alcuni dei più importanti film australiani degli ultimi anni, come quelli di Jane Campion) – è la disgregazione di quattro coppie, tra cui quella del protagonista (un memorabile poliziotto, interpretato da Anthony La Paglia). Ma tutto ruota attorno alla psicoanalista Valerie Somers (l’ottima Barbara Hershey): è nel momento della sua scomparsa, infatti, che tutti i nodi vengono al pettine, i legami si riallacciano o si spezzano per sempre, si incrociano i nessi e le sofferenze diventano fili scoperti.

Il ritmo è lento ma sicuro, molti i richiami visivi a Lynch, ma il grottesco non matura mai oltre il realistico, anche quando le trappole create dalle menzogne di tutti cominciano a scattare una dopo l’altra. A scatenare la suspense non sono inseguimenti acrobatici o sparatorie fulminanti, ma lo scavo nelle psicologie dei protagonisti. Una parabola amara che svela disillusioni e solitudini, miraggi amorosi e crisi laceranti.

Lawrence gira un film doloroso, mai didascalico, contorto come la vita: non carica mai i colori o i toni, lascia semmai che siano i personaggi a venire lentamente a galla, con il loro insopportabile fardello di segreti, dolori e inquietudini. Tratto dall’opera teatrale “Speaking in Tongues” (sceneggiata dal suo autore Andrew Bovell), il film vuole proprio parlare tutte le lingue della vita, anche quelle più scomode, raccontando di come i rapporti si reggano su un perverso connubio di sentimenti e abitudine, di emozioni e frustrazioni.

“Lantana” è un giallo capace anzitutto, come ha scritto il “Los Angeles Time”, di “intrigarci dimostrandoci come proprio le persone che più soffrono per la mancanza di un vero legame siano poi così legati l’uno all’altro senza saperlo”. Lavorando su allusioni e raffinati inespressi, con un tocco raffinato che ricorda il primo Egoyan, Lawrence ha realizzato un film intelligente ed elegante, che svia a lungo lo spettatore attraverso un raffinato gioco di specchi, in cui però, alla fine, tutto torna ad essere terribilmente chiaro.

06/06/2008

Cast e credits

Titolo Originale
Lantana
Distribuzione
Fandango
Durata
120'
Produzione
Jan Chapman, Susan Wells
Sceneggiatura
Andrew Bovell
Fotografia
Mandy Walker

Trama

Il detective Leon Zat, nel suo viaggio alla ricerca della soluzione al mistero della scomparsa di una donna, si muove all'interno di un buio labirinto di rapporti umani...
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