After The Hunt – Dopo la caccia

After The Hunt – Dopo la caccia


Luca Guadagnino

Drammatico | Usa
(2025)

Se c’è una cosa che abbiamo imparato a conoscere della bulimica filmografia di Luca Guadagnino è di come il cinema sia l’occasione per parlare di sé con ciò che gli sta più a cuore. Alla maniera di Martin Scorsese, infatti, anche Guadagnino non può fare a meno di rivolgersi al mondo con gli strumenti fornitigli dalla propria cinefilia. Parte integrante dello sguardo, la conoscenza di ciò che lo ha preceduto costituisce per l’autore siciliano uno strumento con cui indagare il mondo.

A volte tale attitudine si manifesta in maniera nascosta, in altre, come in questo caso, è palesata in maniera più scoperta e per certi versi ludica. Così infatti risulta in “After The Hunt – Dopo la caccia”, dove la somiglianza dei titoli di testa a quelli che per Woody Allen sono diventati un vero e proprio marchio di fabbrica serve a Guadagnino per riconoscere al primo impatto un côté socio-culturale, quello in cui si muovono i suoi personaggi che sembra prelevato direttamente dal contesto in cui si svolgono le vicende immaginate dal regista newyorkese. La scena che apre il film lo conferma mostrandoci il gruppo di professori e studenti universitari intenti a conversare tra il serio e il faceto nel salotto alto-borghese che dà il via alla caccia menzionata nel titolo, quella che a un certo punto vede il personaggio di Julia Roberts, professoressa di filosofia dell’università di Yale, costretta a prendere posizione rispetto all’accusa di aggressione fisica sporta da un’alunna (la Ayo Edebiri della serie “The Bear“) nei confronti del suo amico e collega, interpretato con piglio sfacciato da Andrew Garfield. 

Ancora una volta Guadagnino compie un’operazione di trasformismo filmico prendendo in prestito un formato cinematografico già codificato, adattandolo (con varianti che riguardano soprattutto l’impiego della musica di Trent Reznor e Atticus Ross ma anche il significato delle immagini) a esigenze che in questo caso avevano come obiettivo quello di mettere a nudo le contraddizioni e le ipocrisie della società americana, facendole risalire dall’analisi di un determinato microcosmo. In tal senso “After The Hunt” colpisce al cuore il sistema americano, e non solo perché pone i professori nella condizione di deprecare, essendone in qualche modo complici, i privilegi e la mancanza di etica dei propri studenti chiamati un giorno a decidere le sorti del paese. Mettendo a nudo le magagne interne ai luoghi del sapere, infatti, Guadagnino trova il modo di collegare “After The Hunt” al lavoro precedente. Se “Queer” raccontava la parte d’America che rifiutava di sottostare al controllo di pensiero e costumi imposto da una società dalla morale vittoriana, preferendo l’esilio alla costrizione, “After The Hunt” ci mostra l’altra faccia della luna, quella in cui il conformismo sociale si fa portatore della malattia.

Da questo punto di vista, non è un caso che l’ambiguità della carne di cui raccontava “Queer” si trasforma in “After The Hunt” in una doppiezza di parole e discorsi in cui la nudità è lasciata fuori campo a favore di un’esperienza carnale vissuta solo a parole, con i protagonisti, a cominciare dal personaggio di Julia Roberts, coperti fino al collo e comunque attenti a evitare l’esposizione del corpi.

Che poi il film per parlare della battaglia dei sessi lo faccia rispolverando la questione del #MeeToo è forse la cosa meno interessante. A rimanere in testa sono i non detti dei personaggi e soprattutto la capacità di Guadagnino di fare dell’eros una questione prima di tutto mentale e solo dopo fisica, come testimonia il personaggio femminile di Julia Roberts, ape regina del vespaio emotivo scatenato da una presenza, la sua, che ricorda Tilda Swinton di cui l’attrice americana sembra una sorta di anima gemella. D’altronde, la caccia del film è innanzitutto una questione di consapevolezze femminili, come testimonia l’ultima sequenza in cui Roberts ed Edebiri si confrontano per l’ultima volta in un incontro che non prevede vincitori ma neanche vinti.

Presentato fuori concorso all’82sima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “After The Hunt” arriverà nei cinema italiani a partire dal prossimo 16 ottobre.

03/09/2025

Cast e credits

Titolo Originale
After The Hunt
Distribuzione
Eagle Pictures
Durata
138'
Produzione
Metro-Goldwyn-Mayer
Sceneggiatura
Nora Garrett
Fotografia
Malik Hassan Sayeed
Scenografie
Stefano Baisi
Montaggio
Marco Costa
Musiche
Trent Reznor, Atticus Ross
Costumi
Giulia Piersanti

Trama

Quando un amico e collega viene accusato di molestie da una studentessa Alma è costretta a prendere posizione.
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