La bellezza del somaro

La bellezza del somaro


Sergio Castellitto

Commedia | Italia
(2010)

Continua il sodalizio professionale tra i coniugi Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini. Dopo “Non ti muovere” (e alcune esperienze teatrali), il romano torna infatti nelle sale da regista con una nuova pellicola scritta a quattro mani e partorita da un soggetto della moglie, in attesa dell’uscita cinematografica di “Venuto al mondo”, con cui la Mazzantini ha vinto il prestigioso premio Campiello 2009 con il romanzo omonimo.

Marcello, pater familias “figaccione” intimorito dall’incombente vecchiaia, è sposato con Marina, eccentrica psicologa attorniata da pazienti con gravi turbe mentali. La loro unica figlia, la diciassettenne Rosa, tiranneggia sui genitori tra un vizio e l’altro. Il più vistoso è quello di divertirsi a passare da un ragazzo all’altro con una facilità disarmante; Luca è reso ostaggio dall’hashish, Aldo ha il suo legame più profondo con un pitone, Giulietto è un anonimo ragazzo di colore alle prese con i soliti pregiudizi. Sino al giorno in cui Marcello e Marina decidono, in compagnia dei loro più cari amici, di riunirsi per un weekend nella loro casa in campagna adagiata tra le colline toscane. Invece di riposo e divertimento i due coniugi troveranno Armando, il nuovo (ennesimo) amore della figlia Rosa. Sarà proprio lui ad accendere la miccia sulla situazione attuale e a destare una doverosa presa di coscienza in tutti i partecipanti della casa.

“La bellezza del somaro” nasce come una commedia sui tempi di oggi, sulle difficoltà di tenere salda una famiglia socialmente impegnata ma umanamente scompaginata.

Ciò che ne esce è però un groviglio di tematiche tese alla denuncia (seppur affrontate con sorridente malinconia), ma senza una direzione ben precisa. Palese è il caos che ne deriva, in cui ne risente soprattutto una sceneggiatura a tratti forzata. Imbarazzanti poi, gli innumerevoli luoghi comuni. All’interno del calderone finiscono l’amante, la crisi di mezza età, il tabù della vecchiaia, l’incapacità di saper crescere i figli, l’ignoranza e il pregiudizio, l’immoralità, l’italiano medio borghese, il razzismo, la pazzia, perfino Berlusconi (perché “Berlusconi c’entra sempre”)…

Una direzione smaniosa quella di Castellitto, che estrapola una quantità esorbitante di tematiche senza in realtà soffermarsi su nessuna di queste.

L’obiettivo di rielaborare i racconti di Cechov adattandoli al ventunesimo secolo (personaggi falliti e delusi che naufragano nella monotonia del quotidiano) è legittima e doverosa, così come l’idea di far respirare un po’ di teatro dell’assurdo beckettiano in una società demente e malata come la nostra. Rimane però la sensazione dell’eccesso, del ridicolo, dell’inappropriato. Abbastanza deludente per un regista che tenta invano di scomodare mostri sacri del cinema come Buñuel (“Il fantasma della libertà”) e Bergman (“Il settimo sigillo”).

12/01/2011

Cast e credits

Titolo Originale
La bellezza del somaro
Distribuzione
Warner Bros. Pictures Italia
Durata
107'
Produzione
Cinemaundici
Sceneggiatura
Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini
Fotografia
Gianfilippo Corticelli
Montaggio
Francesca Calvelli
Musiche
Arturo Annecchino

Trama

Durante un weekend in compagnia di amici nella loro casa di campagna, Marcello e Marina attendono con ansia il nuovo (ennesimo) amore della loro unica figlia Rosa

Silent Friend
Silent Friend

Un albero osserva le tre storie parallele che si svolgono in epoche diverse nella stessa università in Germania: un professore bloccato dal lockdown, la prima studentessa donna a biologia, un progetto per parlare con le piante negli anni '70

Let Us Through, Dear Ancestors
Let Us Through, Dear Ancestors

VENEZIA 83 - Lav Diaz ritorna alla Mostra del cinema, pur fuori concorso, con "Makikiraan Po", pellicola che espande la riflessione del regista sul passato delle Filippine, andando fino alle origini coloniali, così come quella sulla forma stessa del suo cinema in evoluzione

Un détour par Diane
Un détour par Diane

VENEZIA 83 - Premiato meritatamente come miglior film di Orizzonti, il film di Anne Sirot e Raphaël Balboni esplora con grande senso dell'umorismo il trauma della violenza di genere attraverso le generazioni, grazie a una protagonista senza freni e uno spirito libero

NAZA
NAZA

VENEZIA 83 - Premio speciale della Giuria alla kermesse veneziana, "NAZA" di Yuval Abraham e Rachel Szor è la dissezione minuziosa del funzionamento della macchina di controllo e sterminio israeliana, un documentario tanto rigoroso nella forma quanto travolgente nel contenuto

DAU
DAU

VENEZIA 83 - Uno dei film più ambiziosi del secolo, kolossal sulla dittatura divagante e sconclusionato ma anche esperienza unica che rapisce per più di tre ore. Vincitore del Leone d'argento per la miglior regia

Coyote vs. Acme
Coyote vs. Acme

Destinato inizialmente a venire distribuito nel 2023, "Coyote vs. Acme" è invece una delle soprese di questo 2026, capace di suscitare riflessioni che vanno ben oltre la confezione apparentemente superficiale nella quale è stata impacchettata la sua distribuzione

Arrested Memory
Arrested Memory

VENEZIA 83 - Arriva al Lido l'apprezzato regista giapponese SABU con la co-produzione con Taiwan "Arrested Memory", un efficace pastiche fra heroic bloodshed, commedia e poliziesco che ribadisce la continua capacità di reinventarsi di un autore (e di un'industria)

Furies
Furies

VENEZIA 83 - Esordio sulla lunga distanza del libanese Rami Kodeih "Furies" è uno heist movie che si barcamena con efficacia fra aspettative di genere e ambizioni drammatiche e di critica sociale, una frenetica epopea criminale al femminile in una Beirut che implode