La polvere del tempo

La polvere del tempo


Theo Angelopoulos

Drammatico | Francia, Germania, Grecia, Italia, Russia
(2008)

Ecco a voi il film più ambizioso dell’anno. Il film che, in poco più di due ore, cerca di narrare un cinquantennio di storia mondiale e al tempo stesso cerca di farlo imbastendo un melodramma di proporzioni gigantesche. Il nuovo, difficilissimo lavoro di Theo Angelopoulos arriva finalmente nelle sale italiane dopo aver diviso un po’ tutti in giro per l’Europa, critici e pubblico. Ma d’altronde, si sa, è un po’ il marchio di fabbrica del regista greco, sempre in bilico fra opere di portata emozionale quasi insostenibile e cadute di stile per colpa delle quali l’autocompiacimento verso un determinato intento di rallentare i tempi, raffreddare i sentimenti e innalzare a dominatore della scena il proprio stile tecnico rende ostiche e “capolavori mancati” molte sue pellicole.

Questa sua ultima fatica, però, fa pendere decisamente la bilancia dalla parte che preferiamo. Con un trucco di metacinema che, per la verità, non gli è molto congeniale, Angelopoulos fa tornare a Cinecittà un regista americano di origini greche per riprendere le fila di un film interrotto misteriosamente tempo addietro. Il film è profondamente autobiografico perché parla di sua madre, donna che ha amato nella sua vita due uomini, e da loro è stata a sua volta riamata. E con loro, o senza di loro, ha attraversato, complici i mutamenti degli scenari politici, davvero mezzo mondo. Dalla Grecia alla Russia, fino all’agognata America, il triangolo amoroso di Angelopoulos insegue un obiettivo clamoroso: ripercorre, appunto, la storia del Vecchio Continente insieme a uomini e donne mosse da un purissimo e irrefrenabile amore verso il prossimo. La delusione per la “speranza comunista” si accompagna all’altrettanto forte disillusione di un “mondo occidentale” che non garantisce ai protagonisti l’attesa felicità.

Al netto dei soliti difetti dell’autore, dimenticandoci di alcune lungaggini che ci fanno domandare in continuazione perché un intellettuale autentico come il regista greco senta così costantemente la necessità di porre una firma inconfondibile in modo anche gratuito a così tante scene del film, “La polvere del tempo” è un racconto di rievocazione storica e un romanzo sentimentale potente ed emozionante, con alcuni piani sequenza che, spiace dare ragione a certa critica faziosa e schierata al fianco di Angelopoulos da sempre, sprigionano la sensazione di un cinema di altissimi livelli.

La fragilità della Storia si ripercuote sugli esseri umani. Potrebbe essere questo l’assunto finale del film. Alla fine di tutto ciò, vagando in cerca di una stabilità impossibile, c’è ancora disgregazione: non sono solo i popoli a sfaldarsi, si sfilacciano anche le relazioni amorose, i rapporti genitori-figli e i ricordi, quelli più intimi, anziché essere una consolazione da custodire nell’animo diventano un peso insostenibile per il proprio fallimento.

07/06/2011

Cast e credits

Titolo Originale
I skoni tou hronou
Distribuzione
Movimento Film
Durata
125'
Produzione
Filmstiftung Nordrhein-Westfalen, Lichtmeer Film GmbH, Theo Angelopoulos Film
Sceneggiatura
Theo Angelopoulos, Tonino Guerra, Petros Markaris
Fotografia
Andreas Sinanos
Scenografie
Andrea Crisanti
Montaggio
Yorgos Helidonidis, Yannis Tsitsopoulos
Musiche
Eleni Karaindrou
Costumi
Francesca Sartori, Regina Khomskaya, Martina Schall

Trama

A, regista americano di origine greca, si reca a Cinecittà per ridare il via a un film di cui aveva improvvisamente interrotto le riprese senza fornire spiegazioni. Il film racconta la storia di Eleni, sua madre, che nella vita ha amato due uomini ed è stata a sua volta riamata nonostante la vita e le vicende politiche l'abbiano in passato separata a lungo da loro. Gli eventi che hanno segnato la seconda metà del Ventesimo Secolo, a partire dalla morte di Stalin, vengono rivisitati con trasferimenti nel tempo e nello spazio. Si passa dal Kazakistan alla Siberia, dall'Italia alla Germania agli Stati Uniti. Si tratta di un flusso di ricordi che si fanno presente mentre la vita di A. è turbata dalla separazione dalla moglie e dalla scoperta del dolore che attraversa l'animo della figlia adolescente.
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