Il mio amico Eric

Il mio amico Eric


Ken Loach

Commedia, Drammatico, Sportivo | Belgio, Francia, Gran Bretagna, Italia, Spagna
(2009)
Alquanto bislacca, ma di una positività coinvolgente. Un autore che ha diretto opere di disarmante e appassionata sincerità, si trova tra le mani una favola (che c’entra col suo cinema?) costruita a tavolino, che non si integra perfettamente con la sua poetica dei bassifondi, ma che gli consente di tornare a parlare della sulla sua seconda passione: il calcio. La prima è la politica.

Per tali considerazioni, il lavoro che richiama un paragone con questo “Looking for Eric” è “My Name Is Joe”, tra i film più sentiti e autentici della coppia Ken Loach-Paul Laverty (il fido sceneggiatore, sempre troppo poco citato); uno dei loro capolavori. Ma anche un’opera centrata sul mondo del pallone e con risvolti di insostenibile drammaticità.

Il debutto in un ruolo di primo piano dell’ex stella del Manchester United ne rappresenta una sorta di versione ottimista: il realismo è affidato alle immagini di repertorio, che l’amore degli autori per il calcio sa rendere più emozionanti che se viste dal vivo, mentre gli inserti surreali e il finale, che regala al protagonista, se non il riscatto sociale, almeno il recupero della propria dignità, contribuiscono ad alleggerire la materia.

Come di consueto, è convincente la rappresentazione dell’ambiente malavitoso e dei meccanismi per cui è arduo uscirne, per chi ne è suo malgrado invischiato. Peccato che gran parte del film sia satura di imprecazioni, urla, confusione assortita. E non è la prima volta che Loach la butta in caciara. Ma in questo caso a riscattare il tutto ci pensano le ultime sequenze, altrettanto strillate, ma assolutamente divertenti e trascinanti.

Eric, l’eroe del film (omonimo del calciatore), non è altro che una delle memorabili figure di proletari perdenti cui Loach ci ha abituato. Nell’ideale galleria dell’autore siede accanto non solo a Joe, ma anche ai protagonisti di film come “Riff Raff” e “Piovono pietre”. Tuttavia, la nota finale non può non spettare a Lui (“Io non sono un uomo, io sono Cantona”). A un certo punto si camuffa assumendo le sue stesse sembianze, ma anche in carne e ossa è una buona maschera, adatta a un cinema semplice e popolare come quello loachiano. Una seconda carriera in questo ambito, forse, non gli è preclusa.

27/07/2009

Cast e credits

Titolo Originale
Looking For Eric
Durata
116'
Produzione
Bim, Canto Bros, Le Films du Fleuve, Sixteen Films, Why Not Productions
Sceneggiatura
Paul Laverty
Fotografia
Barry Ackroyd
Scenografie
Fergus Clegg
Musiche
Isobel Griffiths, Steve Price
Costumi
Nicky Barron

Trama

La vita di Eric Bishop, impiegato delle poste britanniche, è un totale fallimento. Da trent'anni il matrimonio con l'unica donna che ha mai amato è andato a monte, mentre i due figliastri si stanno invischiando in faccende torbide. Ma quando il suo idolo Eric Cantona si materializza davanti ai suoi occhi, le cose cominciano a cambiare
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