Paul

Paul


Greg Mottola

Commedia, Fantastico | Uk, Usa
(2011)
Nerd sullo schermo ma anche nella realtà, il duo di attori-sceneggiatori Simon Pegg e Nick Frost, e il regista Greg Mottola, amano omaggiare il cinema con cui sono cresciuti. Sotto la direzione di Edgar Wright i primi due hanno realizzato “L’alba dei morti dementi – Shaun of the Dead” e “Hot Fuzz”, che omaggiavano, con perizia filologica, rispettivamente il genere horror, in particolare il ciclo degli zombie di Romero, e il cinema action e poliziesco (americano e non, dalla Bigelow a Sergio Leone a John Woo) senza però mai divagare nella parodia fine a sé stessa stile “Scary Movie”. Da par suo Mottola ha confezionato due delle commedie adolescenziali più riuscite degli anni 2000, “Superbad” e “Adventureland”, che paradossalmente paiono uscire direttamente dagli anni ’80 nel loro rifarsi al filone coming-of-age di quegli anni (John Hughes in testa). E se “Superbad” si avvicinava più alla goliardia di un “Animal House”, benché filtrato attraverso la consapevolezza amara e disillusa dei nostri tempi, “Adventureland”, più personale, era intriso di una struggente malinconia.

 

Pegg-Frost e Mottola collaborano ora in quello che a tutti gli effetti è il logico proseguimento del loro percorso “autoriale”. “Paul” è innanzitutto un omaggio al cinema sci-fi statunitense degli anni ’80, quello di Spielberg, Zemeckis, George Lucas, Joe Dante, Landis, Carpenter. E se la mano dei due simpatici protagonisti-sceneggiatori è evidente nel profluvio di citazioni, il film è intriso del gentile romanticismo di Mottola, ma è anche un insolito miscuglio con la comicità volgare e caciarona del comico Seth Rogen, che in originale da la voce all’alieno Paul (in italiano il buffo extraterrestre parla invece con la voce di Elio, scelta non proprio felicissima), e contamina volontariamente il film con la sua verve sboccata. Il risultato è indubbiamente divertente e fila spedito come un treno, ma rischia anche di deludere parzialmente i fan dei personaggi sopra citati. “Paul” non possiede lo humour demenziale e le trovate alla Monty Python dei precedenti lavori di Pegg e Frost: nella sua struttura da commedia “on the road” è placidamente prevedibile e regala poche sorprese, e se le tante citazioni manderanno in visibilio i fan cinefili (da quelle testuali di “Guerre stellari” e “Ritorno al futuro”, a quelle visive, come per esempio la montagna di “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, in cui si svolge il finale della pellicola) il resto del pubblico stenterà a cogliere i riferimenti. Pare quasi che senza l’esplosivo Wright alla regia e alle prese con un budget più alto, Pegg e Frost abbiano voluto rischiare meno (si vocifera di una prima sceneggiatura dai toni molto più dark).

 

Curiosi poi i sottotesti homo: bizzarra coppia inglese in terra Usa, i due protagonisti sono continuamente scambiati per omosessuali (sono inseguiti pure da un duo di bifolchi, come i “Blues Brothers”), malinteso che cela però un pizzico di verità. L’arrivo dell’alieno Paul, e in seguito della puritana Ruth (per cui Graeme-Pegg prende una cotta) mette in crisi l’equilibrio della coppia, scatenando gelosie e cattiverie, facendo intuire qualcosa in più di un’amicizia virile. Lo scarto tra la naivitè del cinema del passato e la sguaiatezza delle pellicole contemporanee, chiarisce una volta per tutte che non è più possibile avvicinarsi a questo tipo di film con occhi innocenti (l’imminente “Super 8” di Abrams potrebbe farci ricredere) e che forse l’unica via possibile per affrontare questo genere è quella malinconica dell’omaggio. Certo, l’impressione finale è quella di un giochino per pochi, forse troppo consapevole per coinvolgere davvero, ma, merito soprattutto del divertente e divertito cast (meritano una segnalazione anche i “men in black” interpretati da Jason Bateman e Bill Hader e la comparsata finale di Sigourney Weaver, ancora alle prese con un alieno da eliminare) la pellicola di Mottola sa comunque farsi volere bene.

 

Colonna sonora ugualmente citazionista e azzeccata con brani dei Only Ones (“Another Girl, Another Planet”), B-52’s (“Planet Claire”), Electric Light Orchestra (“All Over the World”) e via dicendo.

01/06/2011

Cast e credits

Titolo Originale
Paul
Distribuzione
Universal Pictures
Durata
104'
Sceneggiatura
Simon Pegg, Nick Frost
Fotografia
Lawrence Sher
Scenografie
Jefferson Sage
Montaggio
Chris Dickens
Musiche
David Arnold
Costumi
Nancy Steiner

Trama

Due nerd inglesi in vacanza negli Usa, incappano in un alieno in fuga dai servizi segreti che tenta di tornare a casa
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