Southland Tales

Southland Tales


Richard Kelly

Fantascienza | Francia, Germania, Usa
(2006)
Così finisce il mondo. Non con un gemito, ma con un boato“.

Atteso al varco dopo “Donnie Darko” (uno dei pochi veri cult degli anni Duemila), Richard Kelly ritorna con un’opera complessa e “maledetta”, che soccombe però sotto il peso delle proprie ambizioni.

Presentato a Cannes nel 2006 il film ottenne stroncature unanimi da parte di critica e pubblico, tanto da finire relegato nel limbo della distribuzione per parecchio tempo. Da noi arriverà direttamente in Dvd, ma in patria è uscito in sala l’anno passato (in una versione accorciata di circa venti minuti rispetto alla prima francese), ottenendo comunque un riscontro glaciale da parte dell’audience.

E non è difficile capire perché. “Southland Tales” è un’opera magniloquente e folle, una roba cui, trent’anni fa, avrebbero potuto pensare solo gente come Herzog o Cimino.

Kelly guarda all’universo pop americano (vari riferimenti a “Watchmen”, colonna sonora curatissima composta da Moby, con brani di Pixies, Black Rebel Motorctycle Club, Blur e tanti altri, citazioni letterarie e musicali messe in bocca ai protagonisti), e al contempo ha ambizioni satiriche e cinefile. Il suo è un calderone sci-fi che mescola con assoluta liberà Lynch (c’è pure Rebekah del Rio che intona l’inno americano, direttamente dal Club Silencio di “Mulholland Drive“), Terry Gilliam, Philip K. Dick, John Carpenter, William Burroughs, George Lucas e la sua saga stellare (“Southland Tales” è diviso, come “Star Wars”, in tre capitoli, IV, V e VI; i tre precedenti non ci vengono raccontati, ma sono stati realizzati sotto forma di graphic novel) e sicuramente tante altre cose.

Ambientato in un futuro che è già presente (il 2008) il film di Kelly parla di massimi sistemi, punta l’indice contro i belligeranti Usa, e rappresenta un mondo delirante di matrice orwelliana. La privacy non esiste più: per prevenire attacchi terroristici, le vite degli americani sono osservate attraverso un imponente sistema di controllo (lo UsiDent). Mentre incombe la terza guerra mondiale, le risorse energetiche del paese sono allo stremo, e i potenti sono costretti ad affidarsi a una misteriosa società che sfrutta le correnti oceaniche (per ottenere il prezioso “Karma Fluido”). Ma c’è di più: un noto attore di film action (Dwayne Johnson, aka il wrestler “The Rock”) scompare nel deserto e ritorna privo di memoria, e un agente di polizia (Seann William Scott), che vede la propria immagine nello specchio “in differita”, è alla disperata ricerca del fratello gemello.

Sembra complicato, e lo è. E di mezzo ci sono pure metafisiche droghe, viaggi nel tempo (come in “Donnie Darko”), gruppi sovversivi “neo-marxisti”, prosperose pornostar.

Insomma, di materiale ce n’è tantissimo. E difatti la già lunga durata (nella versione cut il minutaggio si avvicina comunque alle due ore e mezza) non è assolutamente sufficiente a sbrogliare la matassa di sottotrame e personaggi. Forse, come per il “cugino” “Twin Peaks”, la vera destinazione di “Southland Tales” avrebbe dovuto essere il piccolo schermo. Solo la durata “infinita” del serial, infatti, avrebbe sopperito alla saturazione dell’intreccio, al marasma confusionario di situazioni. Così è decisamente troppo. La sceneggiatura è eccessivamente macchinosa, sgangherata (buchi “logici”, personaggi che entrano in scena per poi svanire nel nulla senza motivo), incapace di coinvolgere anche lo spettatore più propenso.

Ma non ci sentiamo di bocciare in toto l’opera seconda di Kelly. Perché anche così restano scampoli visionari di notevole potenza (la sequenza musical di uno sfigurato Justin Timberlake sulle note dei Killers), e un quadro generale apocalittico e pessimista, condito da una vena acidula ben poco conciliante.

12/06/2008

Cast e credits

Titolo Originale
Southland Tales
Durata
127'
Produzione
Cherry Road Films, Universal Pictures
Sceneggiatura
Richard Kelly
Fotografia
Steven B. Poster

Trama

Il 4 luglio 2005 segna una data di svolta per gli Stati Uniti d'America. Lo scoppio di una bomba nucleare cambia il volto del paese per sempre. Nel 2008 gli Usa sono impegnati in una guerra mondiale: la vita dei singoli è sotto stretto controllo da parte delle forze dell'ordine.
La scarsità di petrolio costringe il governo ad utilizzare come risorsa energitica la pericolosa "corrente oceanica", e nel frattempo prendono piede gruppi ribelli "neo-marxisti". In questo mondo apocalittico, a Los Angeles, l'azione si concentra su tre personaggi: un attore di film action che soffre d'amnesia, una pornostar ambiziosa e due misteriosi agenti di polizia fisicamente identici.
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