The Housemaid

The Housemaid


Im Sang-soo

Drammatico | Corea del Sud
(2010)

“The Housemaid” di Kim Ki-young (1960) in Occidente è stato scoperto tardi, ma in Corea è considerato una vera e propria pietra miliare del cinema. Consacrò Kim come maestro del thriller psicologico (senza però tralasciare lusinghieri accostamenti col cinema di Buñuel) ed è ricordato anche per essere uno dei primi film di uno dei più popolari attori coreani di sempre, Ahn Sung-ki (interpretava il figlio del protagonista e aveva un’uscita di scena davvero d’effetto!). Se avete occasione di recuperarlo (magari nella copia restaurata col contributo di Martin Scorsese), non lasciatevelo scappare.

Non deve essere certo stato facile per Im Sang-soo misurarsi con un titolo così importante. Presentato come un remake, il nuovo “The Housemaid” è più che altro una variazione sul tema e del resto lo stesso Kim Ki-young era tornato ad affrontare tematiche simili in lavori successivi come “Woman on Fire” (1971) e “Woman of Fire ‘82”.

Anche se il regista de “La moglie dell’avvocato” e “President’s Last Bang” in passato ha dimostrato di sapersela cavare miscelando il registro drammatico con quello comico grottesco, il vecchio film, con le sue traiettorie geometriche, i suoi lampi di genuina cattiveria e il finale all’insegna dello sberleffo, resta un modello abbastanza inarrivabile.

Peccato, perché i colori lussureggianti di Im, i suoi movimenti di macchina avvolgenti, le prodighe performance dei protagonisti, alcune situazioni erotiche convincenti, depongono a favore di un’opera che sebbene non all’altezza dell’originale, non merita di essere bocciata in toto.

Come suggerisce il titolo (e come sanno bene quelli che hanno visto l’originale) al centro della storia c’è una domestica, Eun-yi (la protagonista del vecchio film invece simbolicamente restava anonima), interpretata da Jeon Do-yeon, attrice straordinaria, indimenticabile madre in lutto nel bellissimo “Secret Sunshine” di Lee Chang-dong. La giovane viene assunta come aiutante dalla signora Cho (la veterana Yun Yeo-jong, protagonista di “Woman on Fire”, premiata come miglior attrice non protagonista agli Asian Film Awards di quest’anno), governante nella casa del ricchissimo signor Hoon (Lee Jung-jae). A differenza dell’inquietante protagonista del “The Housemaid” originale, Lee Eun-shim (tra l’altro apparsa solo in quel film), la Eun-yi di Jeon è una figura gentile e solare che ben presto conquista sia la moglie che la figlioletta del padrone. Ma è soprattutto quest’ultimo a mostrare un debole verso la ragazza e, complice anche l’avanzata gravidanza della consorte, la seduce. Ben presto la giovane scopre di essere anche lei in dolce attesa e per questo si annuciano grossi guai, anche perché la moglie e la suocera del suo amante, una volta scoperta la tresca, cominciano a tramarle contro.

Se nell’originale il personaggio della protagonista era una delle ragioni del successo, purtroppo va detto che qui è proprio la figura di Eun-yi a non convincere fino in fondo. Non si tratta solo del fatto che adesso la domestica è un personaggio positivo e non più la minaccia che incombe sul quadretto familiare; a nuocere sono soprattutto, come in molti hanno fatto notare, le motivazioni poco chiare della ragazza (è veramente innamorata del suo amante? Mira al suo patrimonio? E’ soltanto lusingata dalle attenzioni che riceve?) e neanche l’indubbio talento della protagonista riesce a supplire più di tanto di fronte alle evidenti carenze di una simile impostazione.

Un po’ fiaba romantica, un po’ melò familiare, un po’ racconto erotico, il nuovo “The Housemaid” però curiosamente non tenta la strada del thriller paranoico, genere nel quale il precedente invece eccelleva. Im Sang-soo, memore della lezione di Kim, non rinuncia a un finale ad effetto, nel quale la componente grottesca prende il sopravvento, anche se il risultato è meno riuscito. Che il regista sia in grado di abbinare i vari registri è comunque conferma delle sue possibilità. Speriamo solo che la prossima volta scelga un soggetto che gli permetta di sfruttarle meglio.

03/05/2011

Cast e credits

Titolo Originale
Hanyo
Durata
107'
Produzione
Mirovision
Sceneggiatura
Im Sang-soo
Fotografia
Lee Hyung-deok
Montaggio
Lee Eun-soo
Musiche
Kim Hong-jip
Costumi
Choi Se-yeon

Trama

Una ragazza viene assunta come domestica presso una ricca famiglia borghese. Divenuta l'amante del padrone di casa, la protagonista scopre di essere incinta e contro di lei cominciano a tramare le donne della famiglia
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