Zack & Miri – Amore a… primo sesso

Zack & Miri – Amore a… primo sesso


Kevin Smith

Commedia | Usa
(2008)
Il nostro paese continua a riservare un pessimo trattamento a Kevin Smith e al suo cinema. Così, dopo gli oltre due anni di attesa per vedere “Dogma” in sala, è il turno di “Zack and Miri Make a Porno”, tuttora inedito in Italia. Sulla carta entrambi i film affrontano temi abbastanza delicati, o comunque politicamente scorretti. Il primo mette in discussione il ferreo cattolicesimo del regista, con due angeli rinnegati, volgari, e per di più assetati di sangue. Il secondo affronta, da par suo, il tema della libera sessualità in una società sempre più conservatrice e retrograda. 1 a 0 per Kevin Smith: qui da noi il suo film (che comunque visivamente è ben poco volgare o esplicito) nessuno l’ha voluto distribuire. Nei “puritani” Usa si sono limitati a censurarne il poster.

 

Ed è un peccato che non si sia visto nei cinema, perché questo “Zack and Miri” è uno dei film più goliardici, divertenti, ma anche amari, di Kevin Smith. La lezione di “Clerks 2” non è passata invano. Anche qui i protagonisti sono due commessi, due loser incalliti, rassegnati alla vita, che non hanno molte altre aspettative se non rimorchiare una vecchia fiamma al ritrovo dei compagni di liceo. E se certe soluzioni di sceneggiatura appaiono un po’ affrettate (con quanta facilità Zack e Miri decidono di risolvere i loro problemi di denaro mettendo in scena un film a luci rosse?), molte battute riescono a cogliere nel segno la schizofrenia dei nostri tempi (“Paris Hilton ha fatto un pompino ad un tizio in visione notturna e ora vende cosmetici alle adolescenti!”).

 

La prima parte, più ritmata e divertente, è, ovviamente, intrisa della classica cinefilia da nerd a cui ci ha abituato Smith con i suoi film. I porno che ha in mente il regista sono quelli anni 80, che prendevano in giro film famosi facendone la parodia, e che probabilmente alcuni ricordano con nostalgia. L’oggetto dell’amichevole sfottò del regista non poteva che essere “Guerre Stellari”, che nella versione dei protagonisti si trasforma in “Star Whores”(!). Non mancano ruoli di contorno o comparsate per molti degli amici di Smith, da Jason Mewes (il Jay del ciclo di film del New Jersey) a Tom Savini, sino ad una coppia di famigerate, e reali, attrici di film porno, ovvero Traci Lords e Katie Morgan. Curiosa poi questa nuova tendenza del cinema americano a ricercare quella ingenuità e spontaneità fai-da-te, di cui era intriso pure un gioiellino come “Be Kind Rewind“, come se Smith e Gondry, volessero dirci che per far ripartire Hollywood è necessario tornare alla basi, girare film per puro piacere e divertimento.

Il tono scanzonato dell’incipit lascia il passo, nella seconda parte, a momenti più riflessivi e romantici, quando Zack e Miri, dopo aver fornicato davanti alla macchina da presa, scoprono di essere sempre stati innamorati. Ma è una scelta che ci si aspettava dallo Smith degli anni duemila, più rassegnato e meno cinico che in passato, sempre sagace, ma anche sottilmente romantico.

Edit: Il film è uscito in sala mercoledì 1 giugno 2011 distribuito da M2 Pictures.

11/02/2009

Cast e credits

Titolo Originale
Zack and Miri Make a Porno
Distribuzione
M2 Pictures
Durata
101'
Produzione
The Weinstein Company
Sceneggiatura
Kevin Smith
Fotografia
David Klein
Scenografie
Robert Holtzman
Montaggio
Kevin Smith
Musiche
James L. Venable
Costumi
Salvador Pérez Jr.

Trama

Zack e Miri sono amici di vecchia data. Sommersi dai debiti e insoddisfatti delle proprie vite, decidono di fare qualche soldo girando un vero e proprio film porno. Audizioni, messa in scena, fotografia principale, tutto va per il verso giusto...finché di mezzo ci si mette l'amore
Odissea
Odissea

Ipotetico coronamento delle ambizioni del suo autore, l'"Odissea" di Christopher Nolan è una reinterpretazione tanto efficace dal punto di vista sensoriale quanto irresoluta da quello discorsivo, una frenetica cavalcata attraverso immaginari, generi, ambientazioni ed eventi che si sviluppa intorno alla modernizzazione dell'eroe eponimo

Kontinental ’25
Kontinental ’25

Radu Jude trasforma la morte di un senzatetto in un'indagine sulla responsabilità morale, sul senso di colpa e sulle contraddizioni della società contemporanea. Un saggio cinematografico che privilegia il confronto delle idee alla narrazione, trovando nella propria irresolutezza tanto la sua forza quanto il suo limite

Toy Story 5
Toy Story 5

Forse un po' a sorpresa, il trentunesimo lungometraggio targato Pixar non è (solo) una gigantesca operazione nostalgica, bensì l'occasione per riflettere sull'eredità pop-culturale che la saga di "Toy Story" ha lasciato dagli anni 90 fino a oggi

Il bacio della donna ragno
Il bacio della donna ragno

Bill Condon traspone su schermo il noto musical di Broadway e racconta l'accettazione della diversità attraverso la potente arma dell'immaginazione, intrecciando dramma a canti e danze. Ma la regia è disordinata e il risultato è fiacco e confuso

Le bambine
Le bambine

"Le bambine" osserva l'infanzia senza nostalgia, affidandosi allo sguardo spontaneo delle sue giovani protagoniste e a una messa in scena delicata ma mai edulcorata. Pur con qualche dispersione narrativa, le sorelle Bertani firmano un esordio autentico e sensibile, capace di raccontare la crescita come scoperta delle fragilità del mondo adulto

Disclosure Day
Disclosure Day

Inno umanista e antispecista, Spielberg mette in scena l’ultimo esempio della sua capacità di creare grande cinema, pur con difetti nella sceneggiatura e i limiti insiti in un’operazione di memorabilia cinematografica personale

La cronologia dell’acqua
La cronologia dell’acqua

Dopo oltre un anno dal sua passaggio a Cannes, arriva anche nelle sale italiane l'esordio alla regia di Kristen Stewart. L'omonimo addattamento del memoir di Lidia Yuknavitch, nonostante una messa in scena talvolta caotica, vive di un forza intestinale, viscerale, magnetica

Romería – Il mare dei ricordi
Romería – Il mare dei ricordi

Al suo terzo lungometraggio, la cineasta spagnola Carla Simón ripropone approccio autobiografico, tematiche e stile all'interno di un film estivo nuvoloso e melanconico che si ibrida con una detection esistenziale