Sex List – Omicidio a tre

Sex List – Omicidio a tre


Marcel Langenegger

Thriller | Usa
(2008)

Girato in parte in pellicola (riprese diurne) e in parte (riprese notturne) con la cinepresa digitale Genesis “per catturare le ombre” (parola del pressbook), “Deception” è il lungometraggio d’esordio dello svizzero Marcel Langenegger, un passato da art director e da blasonato regista pubblicitario.

Per dare un aspetto uniforme al film, il direttore della fotografia Dante Spinotti e il regista elvetico hanno deciso di smussare le immagini digitali con lenti Zeiss e di contrastare quelle pellicolari con innovative lenti Prima. Dal punto di vista squisitamente visivo il risultato non è affatto irricevibile, al contrario il film ha i suoi pregi maggiori proprio nelle atmosfere ora asettiche (gli uffici delle corporation) ora fradice (la sortita a Chinatown) e nel rapporto dei personaggi con gli spazi (effetto vetrina negli interni aziendali, brulichio metropolitano negli esterni a New York e a Madrid).

Coprodotto dallo stesso Jackman (è la prima pellicola sponsorizzata dalla “sua” Seed Production) “Sex List – Omicidio a tre” (numero dei distributori italiani!) patisce tuttavia una narrazione così approssimativa, sbocconcellata e prevedibile da gettare progressivamente alle ortiche quasi tutti i meriti figurativi. Se la prima parte del film, nonostante la scarsa compatibilità tra McGregor e il suo personaggio, fila piuttosto bene avvolgendo un sottile ma soffocante laccio di paranoia attorno alla vicenda, a partire dalla rivelazione del ricatto del mefistofelico Wyatt (un Hugh Jackman francamente caricaturale), “Deception” inanella passi falsi su passi falsi, presumibilmente per un malinteso senso del titolo originale (“inganno”).

In ordine sparso: S (la seducente Michelle Williams) si scopre essere parte del piano di Wyatt (ma dai, veramente?), il quale si scopre non chiamarsi davvero Wyatt (ma dai, veramente?) e neanche essere troppo scrupoloso nell’eliminazione degli avversari (ma dai, veramente?). Anche il montaggio non è esente da sbavature: alcuni passaggi tra i momenti di tensione (enfatizzati da un commento musicale tambureggiante) e il seguito si fanno notare per legnosità e goffaggine, il che è piuttosto sorprendente se si pensa alla formazione tecnica del regista.

Scivolando ripetutamente sul piano narrativo, “Sex List – Omicidio a tre” si aggrappa affannosamente al lavoro sulle immagini di cui sopra, ma a lungo andare finisce per crollare. E la sensazione di operina fiacca e inconcludente prende il sopravvento. Apparizione breve e perentoria di Charlotte Rampling nei panni di un’attempata signora “in lista”.

(in collaborazione con “Gli Spietati“)

27/09/2008

Cast e credits

Titolo Originale
Deception
Durata
108'
Sceneggiatura
Mark Bomback
Fotografia
Dante Spinotti
Scenografie
Patrizia von Brandenstein
Montaggio
Christian Wagner, Douglas Crise
Musiche
Ramin Djawadi
Costumi
Sue Gandy

Trama

Jonathan McQuarry (Ewan McGregor) è un contabile tanto sfigato quanto calato nel suo lavoro di revisore per potentissime corporation. Si dà il caso che durante uno dei suoi temuti controlli si imbatta in un certo Wyatt Bose (Hugh Jackman), brillante ed elegante avvocato dalla canna facile e dalla tendenza a sostituire i telefoni cellulari prima di partire per l’estero. Ritrovatosi col portatile di Wyatt, Jonathan viene bruscamente coinvolto in un giro di incontri erotici facenti capo alla famigerata “lista”: un misterioso ed esclusivo elenco di donne manager da cui può essere interpellato (e a cui si può rivolgere) per passare una serata all’insegna dell’intimità senza complicazioni. Ma il paese dei balocchi ha i suoi effetti collaterali…
Paper Tiger
Paper Tiger

LOCARNO 79 - James Gray realizza con "Paper Tiger" una nuova opera perfettamente coerente con la propria poetica, ma anche, al contempo, un momento di riflessione e bilancio relativo alla sua filmografia

A New Dawn
A New Dawn

Ridotto nel minutaggio, nel cast e nella fabula l'esordio alla regia dell'artista visuale Shinomiya Yoshitoshi "A New Dawn" mostra la sua ambizione nello stile visivo sfaccettato e nella struttura narrativa che mescola costantemente passato e presente, proponendo un coming of age stimolante e non banale

Ricchi… da morire – Delitti in famiglia
Ricchi… da morire – Delitti in famiglia

La storia, raccontata in flashback dal braccio della morte dal cinico Becket Redfellow, segue il suo spietato e calcolato piano per eliminare uno a uno i sette bizzarri parenti miliardari che lo separano da una colossale eredità familiare. La sua letale scalata verso la ricchezza si complica terribilmente quando entra in scena l'imprevedibile Julia, trasformando la vendetta in un caotico e pericoloso gioco di inganni in cui nessuno è al sicuro.

L’Hangar Rosso
L’Hangar Rosso

Ambientato a Santiago del Cile durante il golpe dell'11 settembre 1973, il film segue il capitano dell'aeronautica Jorge Silva, costretto dai superiori a trasformare la sua accademia militare in un brutale centro di detenzione e tortura per prigionieri politici. Diviso tra l'obbedienza cieca al nuovo regime di Pinochet e i dettami della propria coscienza, Silva si troverà davanti a un drammatico bivio morale quando gli verrà ordinato di giustiziare due giovanissimi detenuti

Odissea
Odissea

Ipotetico coronamento delle ambizioni del suo autore, l'"Odissea" di Christopher Nolan è una reinterpretazione tanto efficace dal punto di vista sensoriale quanto irresoluta da quello discorsivo, una frenetica cavalcata attraverso immaginari, generi, ambientazioni ed eventi che si sviluppa intorno alla modernizzazione dell'eroe eponimo

Kontinental ’25
Kontinental ’25

Radu Jude trasforma la morte di un senzatetto in un'indagine sulla responsabilità morale, sul senso di colpa e sulle contraddizioni della società contemporanea. Un saggio cinematografico che privilegia il confronto delle idee alla narrazione, trovando nella propria irresolutezza tanto la sua forza quanto il suo limite

Scary Movie
Scary Movie

Questo nuovo capitolo della saga di "Scary Movie" segna il ritorno al team creativo dei fratelli Wayans e delle due protagoniste principali. Cambia poco rispetto al passato, con tante battute stupide e forse qualcosa (molto poco) da dire

Toy Story 5
Toy Story 5

Forse un po' a sorpresa, il trentunesimo lungometraggio targato Pixar non è (solo) una gigantesca operazione nostalgica, bensì l'occasione per riflettere sull'eredità pop-culturale che la saga di "Toy Story" ha lasciato dagli anni 90 fino a oggi