L’uomo nell’ombra

L’uomo nell’ombra


Roman Polanski

Drammatico, Thriller | Francia, Germania, Gran Bretagna
(2010)

L’atmosfera è di quelle spoglie, scarne, nebbiose. Un cadavere viene trascinato a riva dalla corrente marina, mentre un sinistro accompagnamento sonoro sembra far riesumare i vecchi riti satanici salmodiati tra le stanze dei coniugi Woodhouse in “Rosemary’s Baby”.

Si (ri)presenta così Roman Polanski dopo quasi mezzo secolo di cinema alle spalle e cinque anni dopo il mezzo flop letterario di “Oliver Twist”.

Il regista polacco questa volta sorprende tutti e fa dietrofront, rispolverando da veterano il suo slanciato stile hitchcockiano (quello di “Frantic” per intenderci) e prendendo spunto dal soggetto di Robert Harris, nel film autore anche della sceneggiatura scritta a quattro mani insieme a Polanski.

“The Ghost Writer” (o “L’uomo nell’ombra” per noi che siamo abituati a rivoluzionare qualsivoglia titolo originale ci capiti a tiro, spesso con esiti ridicoli come in questo caso) è un thriller quanto mai attuale che indaga tra i pericolosi meandri che mettono in relazione politica, terrorismo e servizi segreti della Cia.

McGregor, in una prova magnificamente essenziale, pare davvero aggirarsi come un fantasma tra le mura disadornate dell’abitazione di Lang. Mai sentiamo pronunciare il suo nome, mai nessuno si rende effettivamente conto del grado di rischio in cui si sta progressivamente cacciando (per informazioni chiedere al suo agente Rick Ricardelli, presente nei formalismi e assente nei momenti del bisogno). Il protagonista, per tutta la durata del film, sequenza finale (più che mai) compresa, rappresenta sempre e solo l'”ombra” di un altro personaggio avvolto dai mille misteri. Niente più che un semplice scrittore inesistente privo di famiglia, affetti, amicizie.

Che sia rimasto impigliato tra i molteplici fotogrammi della pellicola anche il fantasma passeggero dello stesso regista? Inevitabile sopraggiunge l’accostamento con la turbata vita privata di Polanski, che ha dovuto sospendere la post-produzione della pellicola a causa del suo arresto, rallentando la distribuzione della stessa.

Fantasmi a parte, quello che di più sorprende del film è la compattezza, la solidità su cui la vicenda si srotola lentamente fino a raggiungere livelli di climax davvero imperiosi (almeno due sequenze, quella dell’atterraggio all’aeroporto e la chiusura da brividi). Ma anche l’equilibrio che permette alla macchina da presa di non forzare mai più del dovuto, neanche nei momenti di continuum adrenalinico.

Da applausi anche il tocco grottesco che dipinge ancora di più la sensazione di sgomento e smarrimento dell’intera vicenda (la sospensione che aleggia nella lotta tra il vento e il povero addetto alle pulizie, l’eccessiva riverenza offerta da uno dei custodi della casa, l’insulto immotivato di un dimostrante in bramosa attesa di giustizia).

Ineccepibile, infine, la recitazione dei personaggi, a cavallo tra un Pierce Brosnan in veste di un eclettico ex-primo ministro inglese e una coppia di donne davvero abili al suo fianco, soprattutto nei dialoghi, come Olivia Williams (moglie pungente e mordace di Lang) e Kim Cattrall (amante e segretaria all in one).

Insomma, un film da vedere senza troppi preamboli, non di meno per sciogliere una piccola curiosità prettamente cinefila: meglio l’isola spoglia di Polanski o quella ancora più tetra di Scorsese? Quel che è certo è che entrambi i registi non hanno tradito l’attesa, rappresentando molto bene quella sensazione di disagio e perdizione che un luogo isolato dal mondo può lasciar presagire.

Presentato alla 60esima edizione del Festival del Cinema di Berlino e premiato con l’Orso d’argento per la miglior regia.

09/04/2010

Cast e credits

Titolo Originale
The Ghost Writer
Distribuzione
01 Distribution
Durata
133'
Produzione
Summit Entertainment
Sceneggiatura
Roman Polański, Robert Harris
Fotografia
Pawel Edelman
Scenografie
Albrecht Konrad
Montaggio
Hervé de Luze
Musiche
Alexandre Desplat

Trama

L'ex Primo Ministro britannico Adam Lang è alle prese con la stesura della sua autobiografia. Dopo la tragica morte di un suo collaboratore che lo aiutava, decide di assoldare un ghostwriter che possa scrivere il libro per lui. Il ghostwriter incaricato parte quindi alla volta di Martha's Vineyard, dove Lang si è stabilito con la moglie ed il suo staff...
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