Valerian e la città dei mille pianeti

Valerian e la città dei mille pianeti


Luc Besson

Fantascienza | Francia, Usa
(2017)
“Non parlo francese”

Valerian

Dopo il successo forse inaspettato di “Lucy” – film nel bene e nel male più coraggioso di “Valerian” – torna il Besson dalle ambizioni internazionali, quello della fantascienza alla francese con le star americane, ma questa volta con una space-opera. In luogo di rifarsi al “Quinto elemento”, il regista si rifà a uno dei vari fumetti che lo avevano ispirato (oltre al grande Moebius). Ne esce un film simpatico e gradevole, anche se non smuove la fantascienza di un millimetro.

Opere come questa hanno tra le sfide principali quella della costruzione di mondi/scenari efficaci. In questo “Valerian” riesce senza dubbio: il mondo simil-polinesiano è abbagliante, e anche il deserto/suq con le due realtà parallele e gli altri mille pianeti del titolo meritano decisamente la visita, possibilmente su un avvolgente schermo cinematografico. Gli effetti speciali sono in un certo senso giunti a saturazione con “Star Wars: La minaccia fantasma” (pellicola molto meno fantasiosa di “Valerian”, ad ogni modo) e ormai film completamente ricreati dalla grafica sono alla portata anche dei budget europei. Quello che fa la differenza è la creatività con cui li si usa, e quella non manca a Besson che tiene alta l’attenzione con trovate sempre divertenti come la medusa lisergica. Meno efficaci le scene d’azione, un pò esangui, ed è sorprendente dato che stiamo parlando del regista che da “Nikita” a “Lucy” ci ha costruito una carriera. Non sono la chiave del film quindi non è grave, ma sembrano inserite quasi per esigenze di produzione (come capita talvolta nei film delle Wachowski). Altro elemento non perfettamente centrato del film è rappresentato dai due protagonisti, che sono senza dubbio cool (in particolare Cara Delevigne, che si riscatta dal pessimo “Suicide Squad“), ma passano anche molto tempo a dirsi e ad ostentare il loro essere cool da non generare alla lunga molta empatia, ricordando non a caso un certo tipo di parigini.

Inevitabile chiedersi se in “Valerian” si rilevino caratteristiche specifiche della fantascienza europea. La sequenza che precede i titoli di testa, praticamente un corto a sé, è una simpatica quanto netta dichiarazione politica, e delinea una visione sul mondo europea in senso buono che rimane, per quanto sullo sfondo, ben chiara fino alla fine del film risultandone un elemento positivo e originale. Interessante anche il cotè sexy della pellicola, raro in film statunitensi di questo tipo. Giocando con il consolidato legame tra esotismo ed erotismo alieni e umani vengono dipinti con tratti efficacemente sensuali. In particolar modo un detour comico dalla vicenda principale, completamente sconnesso dal resto della trama, si fa (quasi) perdonare in quanto incentrato su una performance tra ballerina da night club e cosplay di Rihanna.

Più problematico il confronto diretto con l’evoluzione dell’immaginario intercorso tra la pubblicazione del fumetto ed oggi. E’ comprensibile il desiderio di Besson e della fantascienza francese di rivendicare la primogenitura (almeno fumettistica) delle avventure stellari, e quindi di non preoccuparsi della sovrapposizione con pellicole iconiche. Ma ci saremmo immersi più semplicemente nel mondo di Valerian se gli alieni non fossero stati così simili a quelli di “Avatar” e la nave non fosse stata così simile al Millennium Falcon (per citare due esempi proprio clamorosi). Mondo che è altrimenti popolato di creature veramente divertenti, a partire dai tre informatori e dall’animaletto anti-entropico – trovata geniale – che fa da motore alla vicenda.

In definitiva un film leggero e divertente ma con ambizioni meno elevate di quello che ci si poteva attendere. Ad ogni modo un seguito di “Valerian” non è necessario alla storia del cinema, ma se uscisse me lo vedrei volentieri.

22/09/2017

Cast e credits

Titolo Originale
Valerian and the City of a Thousand Planets
Distribuzione
01 Distribution
Durata
137'
Produzione
EuropaCorp, Fundamental Films, Gulf Films
Sceneggiatura
Luc Besson
Fotografia
Thierry Arbogast
Scenografie
Hugues Tissandier
Montaggio
Julien Rey
Musiche
Alexandre Desplat
Costumi
Olivier Bériot

Trama

Valerian e Laureline cercano di capire che sta succedendo alla città dei mille pianeti
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